Pizza, fortissimamente pizza

Quante volte capita che ci viene voglia di una bella pizza ma non si ha idea di dove trovarla fatta come si deve. E, magari, l’ultima volta è stata una gran delusione, perché ne è arrivata in tavola un improbabile esemplare, pallido ricordo di quella vera: così il bisogno di “tonda” è rimasto lì latente e insoddisfatto a lievitare come un impasto, crescendo a dismisura.Ecco, allora, una bella notizia per tutti i cultori della materia: d’ora in poi con un click si risolverà il problema, grazie a 50 Top Pizza, la prima guida online dedicata ai pizza-lovers, internauti gourmet che avranno a disposizione sul web qualcosa come cinquecento locali distribuiti un po’ in tutta la Penisola. Si tratta di luoghi del gusto testati dagli ispettori dello sfizioso vademecum, profondi conoscitori del cibo più amato dagli italiani (e non solo) assoldati dai tre curatori, il giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, Albert Sapere e Barbara Guerra, entrambi curatori delle Strade della Mozzarella (LSDM).

E la cosa bella è che il metodo adottato nella selezione delle pizzerie si basa sull’anonimato dei 100 recensori (quindi sul pagamento del conto di tasca propria), gradito ritorno a un’abitudine che fino a qualche tempo fa era condizione indispensabile per la stesura delle schede di una guida attendibile. Sistema caduto in disgrazia poi con l’ascesa al potere dei millanta critici enogastronomici che affollano il settore e che per anni hanno fatto il buono e il cattivo gusto dei locali visitati.

Presupposti fondamentali applicati nella selezione delle pizzerie sono stati poi, manco a dirlo, la qualità, il servizio, la carta dei vini e delle birre, l’arredamento ma anche la ricerca sul campo e i vari pizza-style, vale a dire i nuovi e diversi modi di intendere questo cult della tavola.

Quanto ai numeri primeggiano, ovviamente, la Campania (con 65 locali) seguita a ruota dall’Emilia Romagna (che conta in guida 42 pizzerie), dalla Sicilia (che ne ha 34) e da un’altra bella sfilza di posticini sparsi nei vari territori, luoghi a volte già noti, altre volte delle vere scoperte. Tra questi ne sono stati scelti cinquanta, catalogati come i migliori, nomi ancora sconosciuti che, però, saranno svelati il 20 luglio nella splendida cornice di Castel dell’Ovo a Napoli. Ma per non rendere l’attesa troppo spasmodica a Roma, all’Open di Antonello Colonna, sono state rese note le 350 pizzerie che vanno, tutte ex aequo, dalla 151esima alla 500esima posizione, mentre quelle che vanno dalla 150esima alla 51esima posizione, sono pubblicate, a mo’ di assaggino, ogni giorno sul sito www.50toppizza.com.

Edita da Formamentis (società di lungo corso impegnata nella formazione professionale), di sicuro questa guida ci farà godere un gustoso panorama sul mondo della pizza: dalle Alpi alla Sicilia, ma anche dagli Appennini alle Ande, visto che cinquanta esperti (anche stranieri) saranno i contributor di rango che esprimeranno i propri giudizi sulle migliori pizze sfornate in tutto il globo.

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